giovedì 3 gennaio 2008

Bonne année... SuperCannes!

Anchora sul marketing territoriale... (Intanto buon anno a chi legge e a chi scrive).

Mi trovavo dalle parti di Nizza per gli ultimi giorni del 2007 in un trip mistico-golfistico, quando ho deciso di andare a visitare la mitica Sophia Antipolis, che avevo conosciuto grazie al fantastico romanzo di Ballard, Supercannes.
Un'occasione troppo ghiotta per vedere da vicino una case history di successo del mkt territoriale (cfr. Fondazione Sophia-Antipolis).


Ammirato girònzollo su e giù per le stupende colline supra-cannes, vista mare, vista costa azzurra. Leggo, fotografo, scruto gli abitanti... immaginandomi cervelli in fuga di piacere da tutto il mondo. Poi scovo anche un campo da golf: 9 buche, ben attrezzato. Troppo invitante. Allora un po' di tiri per scaldarmi e via sul percorso. Che faccio insieme a un signore svedese che abita lì.

A parte i miei tristi risultati golfistici (palline disseminate ovunque: mezza confezione da 20 di Inesis qua e là) cercavo di capire senza troppa indiscrezione che cosa facesse lo svedese mio compagno di gioco.

Ex manager della Texas Instruments, che ha sede lì, era adesso disoccupato. Non mi dice se licenziato o dimesso anche se mi fa capire che le cose non andavano benissimo con i manager francesi (troppo attenti alla facade e poco ai risultati).

Gli chiedo delle aziende che hanno sede lì: sono soprattutto piccole-medio piccole. A parte HP, Texas Ins., Accenture, Microsoft le altre son piccole. E anche HP che aveva un casino di uffici ha licenziato migliaia di persone negli ultimi tempi come altre aziende.

Io che ero già pronto a far l'elogio dell'intraprendenza francese comincio a riflettere sui rischi di convertire parte di un territorio a un'unica vocazione: rischi sociali, economici e, non ultimi, culturali.

Nei prox giorni mi riservo di indagare un po' su come vadano le cose a Sophia Antipolis. Che come spesso accade Ballard avesse visto giusto con SuperCannes?