venerdì 18 gennaio 2008

Web 2.0 & Podcast. A proposito di mode...

Siate cauti nel seguire l'ondata del momento. Controllate le ricerche più attuali e evitate di affidarvi ad un unico sistema mediatico anche se nuovissimo e attraente. Per esempio, l'uso del podcast sta registrando uno stallo in tutte le fasce d'età ad eccezione di quella 18-24 anni, nella quale è passata dall'8 al 13%.

E' uno degli spunti per i comunicatori che emerge dalla ricerca di Ketchum e del Centro Annenberg Strategic PR (University of Southern California), un'indagine annuale sull'utilizzazione dei media: Media Myths & Realities – A Public of One. Interessante anche perché, in questo secondo anno, la ricerca è stata estesa sino a comprendere oltre agli USA anche Brasile, Russia, India e Cina (BRIC).

Mi ricordo di avere insistito per utilizzare il podcast e l'ipod qualche tempo fa in un evento culturale per raggiungere il target più giovane (teenagers e ventenni). Emerse prepotentemente che la novità faceva ancora notizia (quasi tre anni fa) ma l'utilizzo reale da parte del target era davvero limitato per le nostre aspettative. Nonostante di gggiovani coinvolti ce ne fossero parecchi e che fra di loro l'ipod fosse diffuso massicciamente, gli utilizzatori della nostra guida in ipod erano assai pochi. Ancor meno i download del podcast.
L'investimento era stato ampiamente ripagato dalla copertura mediatica, ma restava il fatto del basso utilizzo.

Fummo stupiti. Pensavamo che l'iniziativa fosse trendy e avanti, ma... Il problema è che avevamo completamente trascurato il contesto comunicativo: cioè in un contesto culturale alto l'utilizzo dell'ipod non veniva percepito come opportuno, consono, adatto...
Stesso discorso web 2.0: qui se ne parla entusiasticamente, si studia e si spistolla social networks, blog, iùtub vari, wom, viral e figatine, ecc. ecc. ma - come diceva mugnez - fly down!
Insomma, annusiamo l'aria veloci come Snake Agent, ma pronta l'autocritica.
PS: tanto per infuocarsi un po' segnalo una bella case history su Womma: How to Use Widgets to Spread the Word: This case study from MarketingSherpa features a nonprofit organization, Music for Relief, and details how they used a MySpace widget to spread their message. The widget caught the attention of nearly 19,000 social network users, and Music for Relief traced 20.1% of their donation revenue to use of the widget.