lunedì 25 febbraio 2008

Intellectual Property... please a BIT of fair play!

Weekend passato in fiere invece che sul campo da golf :( [figata eh?].
Alla BIT, turismo, ma più che altro istituzioni, e al MIA, ristorazione-alimentazione, ma più che altro birraaa. Belle le fiere sempre più specializzate nel più-che-altro.

Ma al di là di diverse considerazioni sulle due fiere che scriverò nei prossimi post, la cosa carina che mi è capitata è di vedere scippato un progetto di promozione territoriale-turistica elaborato dalla mia agenzia.

Ora è vero, le idee non appartengono a nessuno. Le idee circolano. E sono pure un fervente sostenitore dei creative commons right, ma ancor prima del copyleft.

Però vedere scopiazzato male un nostro progetto, si badi bene dalle stesse persone cui era stato presentato, per due volte in due incontri ufficiali, strutturato con i medesimi partner che erano suggeriti nel documento, con gli stessi mercati di riferimento (peraltro in un settore di nicchia non strategico per l'ente che lo ha presentato...) tutto ciò fa salire un po' l'inkazz.
Un po' tanto. Anche perché non si degnarono neppure di avvertire. Da parte di un'istituzione. Un ente regionale. Del Nord-Est. Dai...
A parte la rabbia, il tema è semplice. Dato che non si possono brevettare i progetti di marketing, come si tutela la proprietà intellettuale nel nostro settore? Come ci si fa pagare per un progetto che "non è passato" in consiglio? Perdonate l'ingenuità, ma ho bisogno di un consiglio.