giovedì 15 maggio 2008

Abbiamo ritrovato Leo. Bravo Leo.

Una campagna di viral marketing che ci ha appassionato in queste settimane - scoperta e trattata anche dai giornali (ad esempio Lastampa) - è stata parecchio approfondita dal mondo blog e web 2.0, che in maniera anche un po' antipatica (quasi invidiosetta mi verrebbe da dire) ha cercato in tutti i modi di svelare retroscena e trovare piccoli difetti di comunicazione - come ad esempio il fatto che si tratterebbe di un ghepardo e non di un leopardo.

Comunque l'attesa si è creata, il ritorno di comunicazione c'è stato, io son contento di avere appeso il volantino sulla scrivania. Ora aspettiamo di vedere i vari outcomes ecc.
Per quanto mi riguarda da parte mia... bravi!

Di seguito incollo un commento di blog http://www.antisanti.com/ che testimonia come anche le critiche del web 2.0 abbiano contribuito ad amplificare la campagna.

"E’ stata svelata la campagna di comunicazione dietro Ho Perso Leo, la campagna virale di Jeep Cherokee in cui si fingeva che un leopardo si fosse perso in una città italiana. Tutti i giornali ne hanno parlato e i più accorti si sono resi conto subito che si trattava - appunto - di una campagna virale, chiedendosi chi ne fosse l’autore.
Strano che i colleghi autori della trovata, che è opera di una stimata agenzia romana, abbiano fatto l’errore di lasciare i loro dati ben visibili nel whois del sito (il dominio principale, non quello su wordpress).
Noi ce n’eravamo accorti una quindicina di giorni fa ma, per simpatia verso gli stessi colleghi, abbiamo deciso di non svelare il tutto prima di loro. Quindi gliel’abbiamo spiegato in un commento sul blog… commento che ovviamente è stato censurato."
Clic sull’immagine sottostante per ingrandire. Per estrema delicatezza abbiamo lasciato i nomi oscurati… anche se, a questo punto, sarà facile per tutti arrivarci." dal blog antisanti