venerdì 27 febbraio 2009

Povia@marketing.com

Premessa necessaire: non ho seguito il festival perché nonostante sia nazionalpop non riesco ad appassionarmici mai ed anzi mi annoia a morte; a naso quel che dice o anzi che vuol comunicare Povia è assolutamente lontano da me.
Ma...
Trovo che Povia si stia posizionando a livello marketing in maniera molto precisa e molto efficace. A parte la polemica di quest'anno per la quale tutti traevano beneficio (il festival e bonolis, povia, l'arcigay stesso che ha avuto un palcoscenico internazionale, la casa musicale di povia, ecc.)
Povia invece si definisce un «un portatore sano di polemiche», scherza con i giornalisti e rilancia: «Sto preparando una nuova polemica per l'anno scorso».
Mi sembra che da I bambini fanno ooo a Luca era Gay (dopo essersi bucato ancora... ma in realtà quella era poesia sette giorni su sette, tutta un'altra storia) e attraverso le mille e una uscita su DICO, gay, bambini, ecc. il buon Povia (nome per allitterazione molto pio) stia diventando davvero il cavaliere buono del partito di Ratzi o giù di lì...
Che rappresenta anche un bel targettone. Bisognerebbe chiedere all'agente (ma mi risulta sia stato dimesso)
Sbaglio forse?