giovedì 12 marzo 2009

Italian Informerda

E' uscito ieri il rapporto di Medici Senza Frontiere in collaborazione con l'Osservatorio di Pavia, in cui si denuncia il fatto che le crisi mondiali sono completamente dimenticate dai media italiani (vd. sito).
E' l'occasione per parlare del grado zero di appiattimento cui sono giunti i telegiornali e l'informazione televisiva italiana che a cascata influenza poi l'agenda setting di tutti i media: stampa, internet e radio.
Sto leggendo Irrazional Popolare di Luca Mastrantonio e Francesco Bonami: è veramente spassoso e allo stesso tempo tragico leggere le loro pagine dedicate a tv e informazione... ma chi di noi non ha constatato come TG1 e TG2 (in primis ma gli altri a ruota, eccetto forse Skytg24 e qualcosa di radiofonico) abbiano toccato negli ultimi anni il fondo del fondo, di come Striscia la Notizia sia assurta a unico spazio di informazione riconosciuto (pur con l'aura satirica che lo lascia nel limbo) e di come gli italiani in fondo siano quasi contenti di ascoltare-vedere telegiornali da gossip, con la quotidiano menù di infostronzate: panino politico, cronaca nera, gossip, notizia da Londra su quanto siano stupidi gli inglesi, gossip, notizia sull'animale del giorno, calcio/sport, marketta mollicosa, gossip, lancio del programma a venire...
Ma la cosa che più mi scandalizza è quando da PR approccio questi giornalisti che ancora si atteggiano a tutori del quarto potere e magari non ti ascoltano su una news vera, mentre puntualmente si fanno portavoci delle maggiori ciofeche in circolazione (spesso appunto messe fuori da noi). Quindi figuriamoci sulle crisi mondiali. Mi sembra che la RAI in Africa abbia di recente aperto una sede a Nairobi, ma che non abbia altre sedi di corrispondenza... e parliamo del continente che ci sta di fronte.
Dal rapporto di MSF:

Le dieci crisi umanitarie identificate da Msf come le più gravi e ignorate nel 2008 sono: la catastrofe umanitaria in Somalia; la situazione sanitaria in Myanmar; la crisi sanitaria nello Zimbabwe; i civili nella morsa della guerra nel Congo Orientale (Rdc); la malnutrizione infantile; la situazione critica nella regione somala dell'Etiopia; i civili uccisi o in fuga nel Pakistan nord-occidentale; la violenza e la sofferenza in Sudan; i civili iracheni bisognosi di assistenza; la coinfezione Hiv-Tbc.

L'analisi delle principali edizioni (diurna e serale) dei telegiornali Rai e Mediaset, dice Msf, "conferma la tendenza riscontrata negli ultimi anni di un calo costante delle notizie sulle crisi umanitarie, che sono passate dal 10% del totale delle notizie nel 2006, all'8% nel 2007 fino al 6% (4.901 notizie su un totale di 81.360) nel 2008".