martedì 8 settembre 2009

Architettiamoli!

Leggo oggi sul Sole 24 Ore che il codice deontologico degli architetti che è entrato in vigore dal primo di settembre (cfr. Edilia) recependo finalmente la legge Bersani del 2006. In particolare ci riguarda per la parte della pubblicità informativa che può riguardare titoli e specializzazioni, caratteristiche del servizio offerto e criteri di determinazione del prezzo, ma non potranno essere divulgati i nomi dei clienti. Sarà l'ordine a monitorare le campagne.

Gli architetti peraltro sono già molto abili a comunicare (tanto che spesso competono con noi su specifiche azioni come marketing territoriale e urbano) e hanno già da tempo occupato spazi di comunicazione come blog, rubriche su riviste generaliste, giornali e tv.

Sarebbe da approfondire e leggere per capire quanto alcune pratiche di relazioni pubbliche rientrino o meno nella regolamentazione della pubblicità informativa. A naso - ma non ho letto il codice - mi vien da dire che ci sono molti spazi d'azione proprio perché i modelli comunicativi di RP saranno stati ignorati (come spesso accade) a vantaggio/svantaggio dei modelli tradizionali di advertising. Chiedo un parere ai miei amici architects...