domenica 1 novembre 2009

Marco Bardus. Il (longo) Bardo


50 volti della Comunicazione
50 autoritratti contemporanei

Sono Marco e sono anche Bardus. Il mio destino è scritto nel mio nome: sono un (longo)bardo friulano, un narratore, un cronista (giornalista pubblicista dal 2005), relatore pubblico, nonché ricercatore e dottorando in scienze della comunicazione. Appassionato di storia e archeologo amatore, mi è sempre piaciuto "scavare" nella realtà delle cose in senso metaforico e letterale. Poiché "fatti non fummo a vivere come bruti", volli seguir la strada della virtute e canoscenza. Questo è il filo conduttore di tutta la mia storia professionale.

Mi imbattei nelle relazioni pubbliche quasi dieci anni fa, quando, attratto dal carattere eclettico e interdisciplinare del piano di studi, mi iscrissi al nuovo e sfavillante corso di laurea in Relazioni pubbliche dell'Università di Udine a Gorizia. Negli anni da studente provai a fare un po' di tutto, tirocinando qua e là: dall'addetto stampa al giornalista, dal grafico impaginatore al presentatore, dall'organizzatore di eventi alla gestione di un portale per studenti assieme ad alcuni miei fantastici compagni e amici. Feci cose, conobbi persone, insomma. Scoprii la Ferpi, lavorai per Uniferpi e mi imbattei in altre realtà associative internazionali, e compresi l'importanza delle associazioni per la crescita culturale e personale.

Dopo aver conseguito la laurea breve, il buon Leonardo da Vinci (il progetto europeo di mobilità lavorativa) mi condusse nella lontana Finlandia, dove conobbi il mondo della ricerca. Ispirato dalla folgorante esperienza nordica, una volta di ritorno in patria, decisi di studiare a fondo il valore delle emozioni e delle relazioni verso i brand e i Lovemark. La mia "quest" culminò in una tesi sperimentale, sotto la guida di Renata Kodilja. Il lavoro di tesi mi fece definitivamente comprendere che il mio percorso sarebbe continuato nel mondo accademico.

Desideroso di novità di immergermi nella ricerca applicata in comunicazione, e spinto dall'interesse verso le dinamiche interpersonali e l'influenza sociale, decisi di lasciare (momentaneamente) il mondo della comunicazione organizzativa per esplorare nuovi territori. Scoprii così la realtà dell'Università della Svizzera Italiana di Lugano, dove trovai un lavoro come assistente alla ricerca e dottorando all’Istituto di comunicazione sanitaria.

Oggi seguo progetti orientati alla promozione dell'attività fisica per mezzo delle nuove tecnologie e dei nuovi media. I miei studi si muovono nell'ambito della psicologia cognitiva e comportamentale, ma cerco di integrare le competenze acquisite e l'approccio pragmatico e teorico delle relazioni pubbliche (foto by Vincenzo Calco).

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