sabato 5 dicembre 2009

Alessandro Formigoni. Designer

50 volti della Comunicazione
50 autoritratti contemporanei


10 anni da web designer.
Ora anche consulente di comunicazione e web marketing.

Non vorrei parlare di me ma solo di quella manciata di cose sulle quali amo riflettere, sul tema della comunicazione.
Non credo di dire nulla di nuovo, però mi piace presidiare quella zona un po' Fuzzy che accompagna i processi creativi.

ERRORE
IMPREVISTO
CASO

Ecco tre possibili risorse.

Nel processo creativo finalizzato alla comunicazione si è portati, a mio avviso, a fare leva sulle nostre capacità, esperienze, know-how e con largo impiego di immaginazione; in sintesi: ratio e fantasia.

Ciò che ci può venire in aiuto esternamente è ciò che cerchiamo, a livello di risorse, immagini, parole, persone.
Personalmente trovo che questa prassi sia corretta ma che la si possa arricchire valorizzando ma soprattutto valutando ciò che non stavamo cercando, o meglio che forse non sapevamo di cercare.

Errore.
Assistendo ad un concerto da camera su musiche di Handel mi accorsi che un oboe sbagliò la partitura ed eseguì una frase musicale in una tonalità differente e quindi dissonante; si è quindi trattato di una clamorosa stecca, avvenuta in un contesto tra i più conservatori a livello culturale, eppure mi aresi conto che quelle note crearono temporaneamente un effetto di contemporaneità musicale che poteva ricordare una frase di mahler o shostakovic, musicisti che hanno vissuto secoli dopo handel.
Ebbene per errore, ovvero non intenzionalmente, si è aperta una nuova possibilità intellettuale ed emotiva del tutto imprevista, tale evento è da considerarsi una opportunità creativa anche solo banalmente ipotizzando una “attualizzazione del repertorio barocco in chiave novecentesca” con nuove ed inattese emozioni, e lo si fa, a quel punto, intenzionalmente.
Imprevisto.
Quando qualcosa si frappone tra noi e il nostro obiettivo, intersecando la nostra linea di pensiero siamo portati il più delle volte ad avere un sentimento di rabbia o quantomeno di preoccupazione se si tratta di un ambiente professionale; è una normale funzione del cervello per difendere i propri bisogni ed obiettivi.
Cercare di rilevare opportunità in uno scenario che è, nostro malgrado, mutato e non più quello che desideravamo può essere una rilevante risorsa, soprattutto quando abbiamo a quel punto un ristretto range di scelta, e la prospettiva è la rinuncia o qualche ardita giustificazione con il cliente.
Se durante la preparazione di un evento ci consegnano mille rose bianche al posto delle mille rosse che avevamo chiesto ed è troppo tardi per rimediare, possiamo valutare di rivedere l'intero concept dell'evento in modo provocatorio, inconsueto, trasgressivo e venderlo come un plusvalore che ci distingue dalla consuetudine e dalla tradizione.
Caso.
Molte volte aprendo a caso dei livelli di Photoshop o software simili appaiono composizioni più belle ed interessanti di quelle su cui stavamo faticosamente lavorando, a quel punto forse è meglio cominciare ad integrare la nostra ratio con ciò che si è generato a caso e il prodotto ne uscirà rafforzato.
Questi sono solo banali e sintetici esempi, ma sono comunque situazioni realmente accadute e che possono sempre presentarsi.

La mia opinione è che ci si possa arricchire, e così il nostro lavoro, se si mantiene una disponibilità a considerare le cose che avevamo non-pensato, anche se vanno a complicare la linearità del nostro progetto in quanto lo scopo è di avere un risultato “forte”; inoltre, spesso errori, imprevisti e casualità sono elementi che non abbiamo bisogno di cercare in quanto ci accompagnano continuamente, il mio desiderio è di non lasciarli inascoltati.


Sito web: www.alessandroformigoni.com