martedì 23 marzo 2010

Errori di un evento. Un deca(co)logo

Sono reduce da un duplice evento in cui la prima parte (press meeting) non è andata bene e comunque non secondo le aspettative, mentre la seconda seppur con qualche sbavatura è andata bene.
Capire gli errori della prima (li butto giù a caldo per rivedermeli) per migliorare me e forse qualcun altro:
1- una ventina di conferme via email per il press meeting si sono trasformate in molte meno presenze. La cosa mi ha spiazzato oggettivamente: in Italia i giornalisti non confermano mai e in effetti ti aspetti sempre qualcuno in più rispetto a chi già confermato. Non è così a Stoccolma: questa me la ricorderò.
2- interprete sbagliata e incapace. Segui i suggerimenti degli enti pubblici italiani all'estero? Metà frittata è fatta, l'altra metà è non verificare adeguatamente il soggetto in prima persona.
3- location bella ma difficile da parcheggiarci attorno: da valutare in città come prima cosa
4- data e orario comodi per il committente ma scomodi per i destinatari
5- ma soprattutto non hai chiesto aiuto ai colleghi di ufficio per il recall
6- ma soprattutto non hai trovato un collega referente in loco
7- gli ultimi due giorni passati a fare appuntamenti per altri lavori?
8- accettare lavori sottopagati non rende e rende più stressati e a rischio di errori
9- oltre al recall e alla conferma, occorre fare la riconferma. stamattina 5 disdette (che leggo adesso) un'ora prima del press meeting per influenza, malattia, emergenza, neve, estikazz
10- occhio alle aspettative. dici 40 è 40; dici 20 è 20...
mea culpa, mea culpa, mea fotutissima culpa!
da affinare.