lunedì 27 dicembre 2010

Priorità per Ferpi

Dalla "Preghiera di fine anno di un relatore pubblico miscredente" di Toni Muzi Falconi alcune priorità che noi ferpini non dobbiamo dimenticare:

Nessun deus ex machina, nessuna ‘macchina da guerra’ quindi, ma un lavoro corale di chi ne ha voglia, e che si riconosca in un quadro generali di alcuni fondamentali principi:

- priorità alla rendicontazione tempestiva e puntuale delle dinamiche associative (il punto più carente oggi di tutti gli organismi che fanno parte della Ferpi, nessuno escluso);
- priorità alla argomentazione con i nostri stakeholder interni ed esterni del valore che le relazioni pubbliche apportano alla sostenibilità, alla governance e al management dei nostri clienti/datori di lavoro, attraverso il governo efficace delle relazioni, la comunicazione interna, esterna e soprattutto all’allineamento fra queste due (parlo… degli Accordi di Stoccolma…);
- priorità al futuro dei nostri colleghi più giovani;
- priorità alla valorizzazione delle diversità, a partire da quella di genere, ma non solo quella.