News dalla stampa

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martedì 28 settembre 2010

Varco Attivo? Multa!

Giro a Roma in scooter e, per evitare la Zona a Traffico Limitato, mi fermo davanti alle telecamere. Indeciso penso: 
Varco Attivo significherà che è possibile entrare (l'apertura, il varco, è attiva); 
Varco Non Attivo, di conseguenza, non si può entrare.
Poi mi viene il dubbio... e chiedo. E' esattamente il contrario. Varco è inteso come l'apparecchiatura tecnologica... ottimo!
Tra l'altro alcune città hanno cambiato questa dicitura in seguito alle proteste dei cittadini (come segnala il sito dell'Accademia della Crusca)
E' un po' la cretinoidite del redattore urbanista: come nel caso ad esempio delle indicazioni stradali scritte sulla strada per cui Porto Maggiore diventa Maggiore Porto o Reggio Emilia diventa Emilia Reggio, dato che chi le ha progettate non ha pensato alla logica della lettura ma alla logica spaziale (viene prima quindi inserisco prima la prima parte).
Avevo incontrato un designer che progettava strumenti di comunicazione per facilitare la mobilità e per rendere facilmente leggibile l'esperienza urbana. Meriterebbe di lavorare di più.
PS: ah, come mi hanno poi detto gli amici romani, la telecamere con gli scooter non funzia. Quindi no problem

venerdì 17 settembre 2010

Society Network Society

E' incredibile - e me ne stupisco sempre con grande entusiasmo - il grado in cui siamo entrati nella network society.
Di cui internet e i social media sono solo una parte del tutto: metafora, spazio condiviso e strumento di comunicazione. Ma in realtà il network è ormai tra noi, siamo noi e pur faticando dobbiamo ragionare e programmarci a network.
In meno di due mesi sono stato invitato a rappresentare due nostri clienti (e in un caso anche una serie di altre aziende) all'interno di due gruppi informali (senza forma giuridica) di lobby di determinati settori. Gruppi informali che sono stati definiti in un caso tavolo di lavoro e nell'altro piattaforma tecnologica (riconosciuta dalla Comunità Europea): il funzionamento è assolutamente orizzontale, .
Oggi mi son trovato a parlare dal vivo con il membro di una nostra community, online parlandogli e relazionandomi con lui con uno stile pre-network: modalità push, monodirezionale... alcuni indizi dell'incontro che non mi aveva convinto mi hanno spinto a riflettere assieme ai colleghi per ribaltare la prospettiva e spostarmi su un livello di networking, orizzontale e meno tradizionale, in cui tuttavia la leadership è fondamentale ai fini del funzionamento (cfr. Hammerfors).
E' una modalità di lavoro che con la MIA (Motorsport Industry Association) vivo già da tempo e nella quale il social network online non è che un surrogato. Ora senza star a far la gara se sia meglio l'uno o l'altro, l'uno senza l'altro, etc. è chiaro che la struttura socioeconomica spinge verso organizzazioni (spesso non formalizzate) a network. 
Forse niente di nuovo sotto il sole... ma noto che il management delle relazioni pubblichedeve ancora evolvere su questo tema.

Social Media week a Milano

“Jobs go Social”

21 Settembre 2010, ore 14:30
Università IULM, Via Carlo Bo 1, Milano

Il seminario si concentra sul tema dell’importanza del mondo digital nel mondo del lavoro e del marketing.
Relatori e contenuti:

· Patrizia Re, Responsabile Didattico e della Comunicazione del Master in Social Media Marketing e Web Communication Scuola di Comunicazione IULM


· Stefano Saladino, Direttore Generale @ Digital Experience Festival, - Le nuove professioni del digitale. Un mercato in continua evoluzione

· Sabrina Mossenta, Partnerships Manager @ Italia Viadeo.com, Il Profilo Professionale e la creazione della e-reputation

· Giulio Xhaët, New Media Specialist @ Cesop Communication – JobMeeting, Brand New? Brand You!.. I Protagonisti e le Opportunità del Personal Branding

· Cristina Sottotetti, Direttore @ Setter RS, La Ricerca e Selezione prima e dopo internet e i SN

· Matteo Cascinari, Presidente @ MediaJobs Italia, L’impatto dei Social Media nelle professioni del Marketing, Media e Entertainment

Modera:
· Marco Montemagno, cofounder @ Augmendy




21 Settembre 2010, ore 16:30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Via San Vittore 21, Milano

The seminar will provide insights into using the key social media channels for marketing, with a focus on Facebook, YouTube and Viadeo.
Relatori e contenuti:

· Amedeo Guffanti, Partner Business Strategist, 77Agency

· Catriona Paton, Former Facebook Account Strategist, How to create an effective Facebook strategy for your brand

· Laura Calatroni, Agency Relationship Manager Google, Engage on YouTube

· Valentina Bianchi, Communications and Partnerships Manager Viadeo Europe, API opportunities and benefits

· Fabrizio Giordano, Project Manager, HelloTXT Italia, API demo

· Networking Cocktail

venerdì 10 settembre 2010

Occupiamo l'Emilia

Un documentario sull'avanzata della Lega Nord in Emilia-Romagna, realizzato da Stefano Aurighi, Paolo Tomassone, Davide Lombardi.
Girato con pochissimi soldi, ma con la competenza e il fiuto della notizia di tre bravi giornalisti.

About Stakeholders: Toni Muzi Falconi & Mervyn E. King

giovedì 9 settembre 2010

Appunti dai podcast: reagire a una crisi su Twitter & l'impatto dei social media sulle RP dell'esercito

Mi sto ascoltando alcuni podcast sulle RP in questi giorni: uno canadese, Inside PR, e uno americano, On the Record di Eric Schwartzman.
Nel primo un terzetto di colleghi americani e canadesi tratta in ogni puntata un tema di comunicazione / rp / social media / ecc.; nel secondo l'ottimo Eric Schwartzman intervista protagonisti del giornalismo e delle RP per indagare l'impatto dei social media.

Numerosissimi spunt. Eccone due:
  • il caso di Social Media Crisis: un ragazzo disabile la cui sedia a rotelle era stata rotta da Air Canada, che aveva destato una ondata di sdegno su Twitter (cfr. vari media tra cui anche BBC)
  • l'intervista di Schwartzmann ad un Maggiore dei Marines, Public Affairs Officer, che spiega il suo lavoro e l'impatto dei social media sui flussi di comunicazione dell'esercito.
Nel primo caso interessante l'approccio iniziale di Air Canada che ha sottovalutato l'impatto di Twitter e poi ha dovuto invece considerarlo a fondo; nel secondo caso interessante riflettere su quanto i social media (e la network society in generale) mettano in crisi le organizzazioni gerarchiche tradizionali (l'esercito) anche alla luce delle teorie del prof.  Hammerfors e degli Stockholm Accords.


Chi sono i podcaster:

Inside PR is a weekly podcast about public relations and social media, hosted by Gini Dietrich in Chicago, Joseph Thornley in Ottawa and Martin Waxman in Toronto and produced by Thornley Fallis. Each week, the three industry veterans take a look at the state of the PR industry, explore topical and provocative issues, discuss listener comments, and even interview an interesting guest or two.

Schwartzman, di On the Record, tiene i corsi Social Media Boot Camp e Social Media Master Class proposti mensilmente negli USA con il patrocinio di PRSA. His book "Social Marketing to the Business Customer" with Paul Gillin about B2B applications of social media communications is available at Amazon, Barnes & Noble or Borders.

mercoledì 8 settembre 2010

Il web è morto? Lunga vita ad Internet

Il dibattito sulla morte del web (del world wide web) a favore di un internet più commerciale e vendibile sta montando ovunque [Repubblica.it] 
Non vedo però tra i comunicatori italiani - pubblicitari, markettari, relatori pubblici e giornalisti - un enorme verve sull'argomento. E' in realtà un tema cruciale per noi.
Dopo avere partecipato all'elogio collettivo del web 2.0 e dei social media, alla necessità di vivere questa esplorazione collettiva delle loro potenzialità, oggi ci troviamo a tornare un paio di passi indietro e tre avanti.
  • Le app degli smartphone possono diventare strumenti - e sono già diventate - strumenti di comunicazione dell'organizzazione e di gestione della relazione. 
  • Le app aiutano (forse) a canalizzare l'attenzione, da anni parcellizzata dal funzionamento del world wide web?
  • La semplificazione è necessaria nella distribuzione dell'informazione globale?
  • Ci sarà meno libertà per le organizzazioni al di fuori del mainstream o comunque internet rimarrà uno spazio di libertà irrinunciabile?