giovedì 30 dicembre 2010

The Fall of PR & the Rise of Advertising

Segnalo il libro scaricabile gratuitamente o acquistabile su Amazon di Stefan Engeseth, che ho avuto il piacere di conoscere al Forum delle Relazioni Pubbliche di Stoccolma nel giugno scorso.
Il suo sito è Detective Marketing e contiene tra l'altro diversi spunti interessanti di comunicazione declinati sull'attualità.
Il libro ha una prefazione di Al Ries, autore invece nel 2004 del più noto The Fall of Advertising and the Rise of PR, a cui Stefan fa il verso.
A proposito, ma tra gli editori italiani di settore nessuno che pubblichi i due libri? 
Almeno quello di Al; anche se Stefan sarebbe interessato a trovare un editore.

mercoledì 29 dicembre 2010

Piattaforme Tecnologiche per la rappresentanza degli interessi

Ho preso parte come rappresentante di Motorsport ExpoTech alla costituzione e ai lavori della Piattaforma Tecnologica Italiana per l’armonizzazione della Rappresentanza degli interessi Italiani in Europa nel Settore della Mobilità Elettrica, promossa da Assoknowledge (Confindustria) e ATA, l'associazione dei tecnici dell'automobile.
Sia il processo costitutivo, sia le modalità operative dei lavori hanno permesso di definire un documento con cui l'Italia porterà in Europa i propri progetti e le proprie idee per chiedere finanziamenti all'industria italiana.
A quanto mi si dice, si tratta della prima volta che l'Italia porta una posizione condivisa trasversalmente dallo specifico settore e che ha davvero visto il coinvolgimento di numerose aziende e università. Una bella operazione di lobby-paese che forse è riuscito per una volta a fare sistema.


COSA SONO LE PIATTAFORME TECNOLOGICHE 
Le piattaforme tecnologiche sono partnerships pubblico-private che coinvolgono industrie, istituzioni di ricerca, istituzioni finanziarie e autorità di regolamentazione.
Sono caratterizzate dal ruolo guida dell’industria e focalizzano le loro attività nella produzione di documenti programmatici nei quali vengono proposte alla Commissione Europea tematiche prioritarie e di interesse strategico per i Programmi Quadro.
Ogni Piattaforma Tecnologica Europea può elaborare un Vision Document nel quale sono definiti gli obiettivi di ricerca a lungo termine (prossimi x anni), una Strategic Research Agenda (SRA) che si è occupa degli obiettivi a medio termine (7 anni) e di un Implementation Action Plan (IAP) che ha riguarda tempi più brevi...
A tal fine, le Piattaforme Tecnologiche:
* definiscono le roadmap dell’attività di ricerca nelle aree di interesse, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria europea;
* mobilitano una massa critica di risorse europee, pubbliche e private sulle priorità di ricerca;
* favoriscono la collaborazione tra tutti gli attori della ricerca e dell’innovazione pubblici e privati a tutti i livelli, europeo, nazionale e regionale.
Ecco un elenco parziale 

martedì 28 dicembre 2010

Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa. Una presentazione fatta con "usta"

Dopo la vituperatissima (almeno da chi non la conosce oltre che i Simpson) Laurea in Scienze della Comunicazione ho frequentato mentre già lavoravo l'Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa IULM -Ferpi-Assorel dove ho avuto modo sia di approfondire alcuni temi di RP con esperti, anche veri e propri guru del settore, ma soprattutto di conoscere colleghi - che nel tempo sono diventati anche amici.
A parte che da ex alunno mi fa piacere darne visibilità, segnalo questa presentazione online del Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa , perché è fatta davvero molto bene, integrando file video delle lezioni in una brochure multimediale molto esaustiva.

In breve
L’Executive Master in Relazioni Pubbliche d’Impresa è organizzato da Scuola di Comunicazione IULM in collaborazione con FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana) e Assorel (Associazione Italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche a Servizio Completo).


Il master è rivolto a professionisti e a giovani laureati con qualche esperienza lavorativa nel settore delle RP e della comunicazione. La finalità del master è infatti ampliare e approfondire le competenze professionali, tecniche e manageriali dei partecipanti nei settori più importanti e strategici delle RP.


Un’interessante novità è la videobrochure che contiene i video di ciascun modulo, le presentazioni dei docenti e i video curricula dei partecipanti dell’8^ edizione.


La 9^ edizione del master si terrà da marzo a novembre 2011. Per iscriversi è necessario inviare la domanda di ammissione, unitamente al proprio al CV, all’indirizzo master.rpimpresa@iulm.it entro il 31 gennaio 2011.

lunedì 27 dicembre 2010

Priorità per Ferpi

Dalla "Preghiera di fine anno di un relatore pubblico miscredente" di Toni Muzi Falconi alcune priorità che noi ferpini non dobbiamo dimenticare:

Nessun deus ex machina, nessuna ‘macchina da guerra’ quindi, ma un lavoro corale di chi ne ha voglia, e che si riconosca in un quadro generali di alcuni fondamentali principi:

- priorità alla rendicontazione tempestiva e puntuale delle dinamiche associative (il punto più carente oggi di tutti gli organismi che fanno parte della Ferpi, nessuno escluso);
- priorità alla argomentazione con i nostri stakeholder interni ed esterni del valore che le relazioni pubbliche apportano alla sostenibilità, alla governance e al management dei nostri clienti/datori di lavoro, attraverso il governo efficace delle relazioni, la comunicazione interna, esterna e soprattutto all’allineamento fra queste due (parlo… degli Accordi di Stoccolma…);
- priorità al futuro dei nostri colleghi più giovani;
- priorità alla valorizzazione delle diversità, a partire da quella di genere, ma non solo quella.

venerdì 24 dicembre 2010

Domande Szeme

Perché nello spot radio di un famoso gestionale paghe, chiamano Imperatore Giulio Cesare che non lo era?
Perché il PD non sceglie di rifondare un partito di sinistra e lascia perdere il centrismo?
Perché non affrontiamo il tema della Crisi di Rappresentanza: sociale, politica, economica?

Clicca la Campagna, PRanista (forse) ci guadagna

giovedì 23 dicembre 2010

Preghiera di fine anno di un relatore pubblico miscredente - Toni Muzi falconi

ecco il link alla tradizionale provocatoria preghiera di fine anno di TMF

Padre Nostro,

non potendo decentemente parlare d’altro senza usare termini che poco si addicono al rispetto che ti è dovuto.. parliamo di bottega – Ferpi.

Si conclude nei prossimi giorni un decennio di quella che, almeno per me (e spero anche per voi), è stata la Ferpi – che – funziona….

lunedì 20 dicembre 2010

L'Errore Tipografico - dedicato a tutti noi

Un caro amico tipografo mi invia questo sonetto che non posso trattenermi dal pubblicare.
Grazie Paolo.


L'errore tipografico è una cosa maligna:
lo si cerca e perseguita, ma esso se la svigna.


Finché la forma è in macchina si tiene ben celato,
si nasconde agli angoli, par che trattenga il fiato.


Neppure il microscopio a scorgerlo è bastante,
prima; ma dopo esso diventa un elefante.


Il povero tipografo inorridisce e freme
e il correttor colpevole il capo abbassa e geme,
perché se pur dell'opera tutto il resto è perfetto
si guarda con rammarico soltanto a quel difetto.

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venerdì 17 dicembre 2010

Parte domenica la campagna PRO-Nucleare

Comincia con una campagna di spot tv (Satchi & Satchi) la campagna PRO Nucleare. Nello spot TV viene rappresentata una partita a scacchi in cui i due giocatori si confrontano sulle opposte posizioni:
- nucleare sì
- nucleare no
La campagna di Public Relations è già partita da più di un anno (ENEL ad esempio ci ha investito 10 milioni di euro mettendoci a capo il resp. comunicazione istituzionale e stakeholders Paolo Iammatteo) indirizzata a opinion leaders, giornalisti, influenti, ecc.
Chicco Testa (ex Legambiente) è un po' il portavoce: ha scritto "Tornare al Nucleare?" e si è inserito in diverse discussioni pubbliche.
La strategia è chiara: riportare il dibattito al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica cercando di mettere a confronto le diverse ipotesi, superando l'ostracismo riservato al nucleare in questi anni e infine dimostrando che è vantaggioso economicamente, pulito e forse utile ad evitare qualche conflitto di qui al 2050.
Vedremo. Si tratta di una delle campagne più interessanti e importanti degli ultimi anni.

mercoledì 15 dicembre 2010

Rendicontazione Integrata: l'inevitabile necessità del Relatore Pubblico

Parlando con il titolare di uno studio di commercialisti, abbiamo trovato numerosi aspetti della Rendicontazione Integrata che possono tornare utili ad una sua diffusione.
Tra questi la necessità ormai quotidiana di rendere conto della propria attività per una serie infinita di soggetti misto pubblico-privati: 
  • quale impatto socio-ambientale ha quella voce di investimento sui miei stakeholder?
  • quali KPI inserisco per misurare il mio impatto nel tempo?
  • come coinvolgo gli stakeholder?
  • quali strumenti utilizzo per rendicontare?
  • quali linguaggi usare?
La cosa simpatica per noi è che la consapevolezza e la capacità di lettura di chi siano e di come si raggiungano (ascoltando, dialogando, comunicando) gli stakeholder ce l'hanno i comunicatori.
Ecco perché lo staff multidisciplinare non ci vedrà esclusi se ci muoviamo a sensibilizzare la community dei dottori-commercialisti.
Altre info:
da BilanciaRSI:
La RSI nelle PMI: la Sunken CSR - 23 novembre 2010

Il termine Sunken CSR indica la natura inconsapevole della responsabilità sociale nelle Piccole e Medie Imprese. Le PMI, infatti, attuano in larga misura comportamenti socialmente responsabili, tuttavia con modalità differenti da quelle specifiche delle grandi imprese e dalle multinazionali.
Le PMI attuano la propria responsabilità sociale in modo molto informale, quasi intuitivo, spesso come espressione diretta dell’ambiente nel quale operano.
La responsabilità sociale di queste PMI,dunque, pur permeando i comportamenti quotidiani dell’organizzazione, non è gestita correttamente, poiché vissuta naturalmente e non coscientemente, non strategicamente.

venerdì 10 dicembre 2010

EHI CI STAI UIKI UIKI CON ME? FACCIAMO UIKI UIKI INSIEME!

Io credo che se non vogliamo foderarci (anche un po’ ipocritamente) gli occhi di prosciutto dobbiamo considerare questo 11 settembre della diplomazia, come la concretizzazione di ciò che in realtà sottotraccia è già realtà.
Un corpo info-mediatico globale in cui i nervi si infilano ovunque non solo dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto dell’intelligenza collettiva. Trattandosi di un unico grande sistema nervoso ogni impulso percorre tutto il corpo rendendolo soprattutto all’inizio un corpo schizofrenico. Una specie di Frankestein che prende le prime scosse d’elettricità.

La novità del primo punto che indica Luca (una piccola organizzazione può mettere in crisi stati e multinazionali) ha ricadute che abbiamo verificato in questi anni: il registratore sotto al body a palazzo Grazioli, le milioni di intercettazioni, la possibilità di videoregistrare con il telefonino in ogni dove.
Aumentano la quantità informativa, aumenta la necessità dei media di FARE SCOOP, emergere nel caos informativo.
Tutto è registrabile, tutto è diffondibile. Quindi è inevitabile che anche il sistema di relazioni internazionali possa e debba cambiare.

Gli accordi di Stoccolma e il lavoro di Hamrefors quando parla dell’organizzazione comunicativa e della leadership nella network society ci indicano diverse suggestioni che come Relatori Pubblici dobbiamo mettere in pratica:
- diventare coach di comunicazione dell’intera organizzazione;
- essere in grado di costruire e legittimare le leadership dell’organizzazione;
- la capacità di ascoltare gli stakeholder prima del patatrac.

Nella visione NEW GLOBAL qualche anno fa si disperava il fatto che Multinazionali, Stati e Grandi Alleanze (G8, G20, FMI, OCSE, ecc.) divenissero padroni del pianeta e la contrapposizione era con Marcos, la MOLTITUDINE e i duri e puri dei centri sociali, a scapito di una classe mondiale di brain-worlers.
Oggi invece emerge un contropotere glibale che gioca sul piano dell’informazione e dell’intelligenza: wikileaks (criminale? mah! I server utilizzati da Assange sono in Belgio e Svezia dove si può pubblicare tutto, mi pare…), ma in realtà ancor di più wikipedia, wired, il pirate Party.

Non credo che dobbiamo schierarci tra bene e male, ma contribuire a fare emergere le organizzazioni in grado di reclamare legittimamente il ruolo di Leader del XXI secolo. Tra questi:
- quali stati saranno in grado di incarnare il ruolo di paladini dei diritti umani & dei comportamenti internazionali corretti?
- quali organizzazioni non profit saranno in grado di compiere la loro mission senza farsi tradire da comportamenti negativi dei propri appartenenti e dirigenti?
- quali organizzazioni private declineranno la CSR globalmente?

Non credo sarà un mondo più trasparente(quanto grigio, quanti mezzi toni) ma il ruolo che si profila per noi RP all’orizzonte è piuttosto stimolante. Che non sarà solo occupare 4 cmq sulla prima pagina del Sole24Ore.

PS1: Leggetevi “Il cimitero di Praga” di Eco, in cui Simone Simonini crea dossier su dossier ingannando le intelligence di tutto il mondo e dando origine ai Protocolli dei Savi di Sion.

PS2:Interessante curiosità a latere riguardante Twitter: la novità batte la popolarità.
http://www.pranista.com/2010/12/su-twitter-novita-popolarita.html

giovedì 9 dicembre 2010

domenica 5 dicembre 2010

Corporate Storytelling. Un po' di materiale

In vista de prossimo numero di Ferpi Magazine mi appunto qui un po' di materiale sullo Storytelling

1- Un ebook sullo storytelling:


2- Il blog sul Corporate Storytelling

3- L'Osservatorio sul Corporate Storytelling

4- Il Manuale di Storytelling. Raccontare con efficacia prodotti, marchi e identità d’impresa
di A. Fontana
ISBN 9788845315565
Anno 2009
pp. XVIII+222
20,00 Euro


Che cosa fa una impresa per lanciare un prodotto nei mercati saturi? RACCONTA UNA STORIA.
Che cosa facciamo quando andiamo a un colloquio di lavoro? RACCONTIAMO STORIE.
Che cosa fanno i dipendenti nelle aziende per riconoscersi in una identità d’impresa? SI RACCONTANO STORIE.
La nostra vita quotidiana è costantemente avvolta da una rete narrativa che filtra le nostre percezioni, stimola i nostri pensieri, evoca le nostre emozioni, eccita i nostri sensi, determinando azioni di adesione e acquisto.
Questo manuale descrive lo storytelling e mostra come imparare a utilizzarlo in modo chiaro e operativo.
Presenta le ragioni e le possibili applicazioni di questo strumento per raggiungere gli obiettivi aziendali e di profitto:
- affermare identità e vision d’impresa
- gestire il brand e la comunicazione interna ed esterna
- formare e sviluppare il personale
- potenziare il design di prodotto, la pubblicità e l’esperienza del cliente.

I principi teorici enunciati nel manuale vengono resi comprensibili e traducibili sul piano operativo grazie allo studio di alcune importanti realtà aziendali del mercato italiano, tra cui Vodafone, Autostrade, Costa Crociere, Zambon Group e Schneider Electric.

L'autore:
Andrea Fontana è esperto di sistemi di formazione manageriale, sviluppo organizzativo, comunicazione d’impresa e storytelling management. Insegna Metodologia della formazione nelle organizzazioni all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Storytelling e narrazione d’impresa all’Università di Pavia. È autore di testi sulle nuove modalità di training evoluto e comunicazione integrata con approccio narrativo.

PUNTATA ZERO: SALVE, SONO UNO SPIN DOCTOR

Bell'iniziativa su Spinning Politics

Cosa?! Lo spin doctor? E’ forse un medico specializzato in qualche strana malattia? Ecco, scene come questa non nascono dalla pura finzione. E’ vita vissuta. Ma è solo l’antefatto.
[continua su Spinning Politics]

giovedì 2 dicembre 2010

Rendicontare? Fruibilly please

Ancora oggi, ancora in tantissime aziende mi capita di incontrare Bilanci Sociali che si incentrano unicamente sull'elargizione di sponsorizzazioni oltre ai dovuti 3/4 capitoli sempre uguali. Oppure fotocopie poco diverse e poco leggibili. Per non parlare dei Bilanci di Esercizio di centinaia di pagine arricchite di qualche foto qui e là.
E dire che per le organizzazioni esistono libertà di rappresentazione e creatività che potrebbe declinare anche i numeri in maniera più fruibile.
Per fortuna alcuni bellissimi Bilanci Sociali  come quello di Bombardier 2009 che ha vinto l'Oscar di Bilancio nella sua categoria.
In questo senso assume ancor maggior importanza la prospettiva della Rendicontazione Integrata.
Essendo già pubblico su Ferpi.it, non penso di fare un torto a Methodos se pubblico il link della sezione dedicata alla rendicontazione Integrata.

Utili documenti, tra cui il recentissimo e-book della Harvard Business School The Landscape of Integrated Reporting di Robert G. Eccles, Beiting Cheng, Daniela Saltzman.

L'innovazione di management attraverso la rendicontazione integrata

La Rendicontazione Integrata è principalmente un processo di cambiamento della cultura del management: l'innovazione non sta tanto nell'integrazione e lettura incrociata dei risultati finanziari e non finanziari di un'organizzazione ma nell'allineamento di approcci manageriali interni all'azienda secondo quello che, nella più terminologia ricorrente, si definisce management integrato. continua su Methodos...