sabato 3 novembre 2012

Punto s.G(rillet)

Grillo è stato sgodevole con l'usicta del punto G. Ok. Sgodevole e maschilista.
Tuttavia ritengo che il richiamo ai suoi abbia molto senso su due livelli: 

  1. evitare i talk show televisivi permette al movimento di non diventare la stessa cosa della casta contro cui Grillo si posiziona in termini antitetici. 
  2. i singoli esponenti non hanno la capacità di sintesi di Grillo che riesce a tenere insieme di tutto e di più, perché trasforma il discorso politico in satira e la satira in discorso politico. 

Punto.
Tutto il resto sono speculazioni inutili. Tecnicamente a livello comunicativo Grillo ha ragione; che i suoi partecipino a incontri nelle piazze, sulle radio, nei dibattiti internet: tutto ciò che è si rivolge a microtarget e pubblici selezionati... ma non alla massa, non rischiando di diventare la stessa cosa degli altri (il Talk show mcluhanianamente trasforma tutti nella stessa cosa).
I grillini non vincono perché hanno un programma particolarmente entusiasmante e/o illuminato, ma semplicemente perché:

  1. non fanno parte della Casta e si propongono come unico movimento di pulizia e onestà (non è un caso che Di Pietro cominci a flirtare amabilmente, avendo terminato la sua mission antiBerlusconiana)
  2. prendono voti a destra e manca da tutto il Nimbismo esistente (No TAV, No G8, No Rigassificatori, No Discariche, No ecc No ecc.) condito delle varie ideologie del momento, territorialismo, ambientalismo, ecceterismo. Ma in questo caso il plus grillino è riuscire a integrare tutti i vari gruppi ANTI in un unico movimento che però insieme si sintetizza solo con l'abilità e i giochi di prestigio di G. Punto G.