domenica 18 novembre 2012

Secondo giorno a Melbourne

Un interessante incontro con la Global Alliance e i responsabili di alcune tra le principali associazioni professionali di RP: PRIA, CIPR, PRIZA, PRSA, CPRS, Dircom e altri ancora... tra cui io per Ferpi.
Molte best practices condivise che sarebbero utili a Ferpi in questo momento di cambiamento: dal benchmark quote-socio alla governance, dalla formazione. Eccellente -  a mio avviso - il documento di indirizzo per le università Pathways to the Profession della CPRS, l'associazione canadese, con cui indicano cinque percorsi di studio basati sugli outcomes
Si tratta in pratica di linee guida (richieste dalle stesse università) con cui l'associazione cerca di offrire una panoramica sulle competenze richieste per i cinque livelli di preparazione (e di conseguente spendibilità sul mercato del lavoro) che la CPRS ha individuato:
the Technical Pathway; 
the Career Pathway;
the Management Pathway;
the Leadership Pathway
the Scholar Pathway

Interessante anche la guida per il professionista di relazioni pubbliche su Wikipedia (scaricabile dal sito) della CIPR, l'associazione (istituzione) inglese; non tutti sanno infatti che il 60% delle notizie pubblicate (survey della PRSA, l'associazione americana) sulle organizzazioni non è esatto e che i responsabili comunicazione di queste hanno enormi difficoltà a correggere questi errori.
Oltre a queste due iniziative di CIPR e CPRS, vari altri spunti (tra cui l'iniziativa di advocacy della PRSA "PR Serving public interest") che potrebbero essere presi in considerazione in vista delle modifiche di statuto.
Decisamente utile quindi il confronto con le altre associazioni e la possibilità di sentirsi raccontare le best practice.
Da parte Ferpi sul tema "Restoring Confidence in the system", ho (molto rapidamente) ripercorso l'importanza dell'Oscar di Bilancio e del lavoro sugli Stockholm Accords:
- come l'Oscar di Bilancio nei confronti di organizzazioni e imprese sia utile a premiare chi rendiconta con trasparenza (cfr. intervento Gherarda Gustalla Lucchini);
- come la diffusione dei principi degli Stockholm Accords tra i colleghi permetta di affermare il valore della professione nei confronti delle organizzazioni e dei loro stakeholder riaffermando la loro licenza di operare.